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Tesseramento Arci 2008

Arci 2008

La storia del circolo

Il Circolo Culturale WALTER MASETTI nasce nel 1974 inserendosi nella tradizione che legava ogni sezione del PCI ai Circoli Operai. Circoli dove dove si potevano affrontare tematiche politiche, culturali e sociali. Tra tutti i fondatori, militanti storici dell'allora sezione del PCI di quartiere, c'é da ricordare Lionello (Nello) Bertoldi, che ne fu anche il primo Presidente; ressero poi la carica Mario Moschin, Mauro Scrinzi arrivando fino all'attuale Presidente Gino Di Stasio, in carica dal 1989. Nel 1989 il Circolo volta pagina, la trasformazione del PCI in PDS lo svincola per certi versi da un rigido tipo di attività politica e culturale. Nuove idee e nuove persone si ritrovarono per delineare ed improntare un nuovo Circolo Culturale WALTER MASETTI.

Il Circolo ha intrapreso nuove iniziative legate al tempo libero, e alla cultura con il proposito di diventare un punto di riferimento importante per Via Resia e per tutto il quartiere. In quindici anni si è così trasformato, diventando una realtà di aggregazione senza eccezioni politiche, aperto a tutti coloro che che credono in una visione culturale aperta all'altro e alla diversità; improntata all'apprendimento e alla ricerca. il circolo oggi Da quel lontano 1989, sono passati oramai tredici anni e il Circolo ha subito ulteriori notevoli trasformazioni. La piú importante ha riguardato l'apertura nel 1995, dopo tre anni di lavori, della struttura chiamata Exnovo. La scelta del nome Exnovo, avvenuta dopo un sondaggio tra i soci allora presenti, richiama la svolta culturale intrapresa nel 1989. E' il logo della decisione di ripartire da capo e di nuovo, ed é inoltre un nome neutro, che non richiama a nessuna identità linguistica precisa ma che allo stesso tempo è da tutte utilizzabile.

Il 2007 - la nuova sede - Nel novembre del 2007 è stata inaugurata la nuova sede del circolo, al n. 27 di via Resia: tre piani per un totale di circa 600 metri quadri. In essa trovano spazio la mediateca, con postazioni internet / informatica, una sala ristorante / bar e, nel piano interrato, la spaziosa sala per gli spettacoli.

Chi era Walter Masetti

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Walter Masetti

Il Circolo Walter Masetti-ExNovo vuole rinnovare il ricordo della persona di cui porta il nome, il compagno Walter Masetti. Nella ricerca di informazioni e notizie sul compagno Walter Masetti, siamo riusciti ad entrare in contatto con la sua famiglia, in particolare con il fratello, Giorgino Masetti, e con l'amministrazione del Comune di Lippo Calderara di Reno, sul cui territorio é stata intestata una strada al nome di Walter Masetti. Grazie dunque per la sensibilità dimostrata dai dipendenti dell'URP del Comune di Lippo di Calderara, che ci hanno messo in contatto con la famiglia Masetti. Grazie al Signor Giorgino che ci ha fornito importanti notizie sul fratello, alla nipote Piera Masetti ed al Signor Roberto Orsi per la foto di Walter durante il confino nel Molise.

Walter Masetti
(1910-1945)

Il comune di Calderara di Reno già da molti anni gli ha intestato una strada e ha fatto scrivere il suo nome su di un cippo davanti alla sede del Comune, insieme a quelli di tutti i morti della Resistenza del Comune stesso, oltre a porre altrettante lapidi con foto nel cimitero comunale. La foto e il nome di Walter compaiono anche nel sacrario dei caduti davanti alla sede del comune di Bologna in Piazza del Nettuno.

Walter Masetti nasce a Sala Bolognese nel 1910, da una famiglia d'origine bracciantile, poverissima, composta dai genitori e da cinque figli, tre maschi e due femmine, Walter é il secondo figlio. La famiglia ha sempre vissuto a San Vitale Bolognese, frazione del Comune di Calderara Reno.

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Walter Masetti é il secondo in piedi da sinistra

A San Vitale nel ventennio fascista vi é sempre stato un forte movimento antifascista organizzato, stimolato in particolare dal P.C.I. clandestino, in casa e in altre case della borgata "Fabbreria" parecchi giovani si trovavano alla sera per parlare di politica e leggere "L'Unità", formato clandestino e "La Stampa" di Torino. Quei giovani per potersi incontrare avevano organizzato una scuola di disegno serale, ma parlavano invece di politica e si organizzavano per fare una certa resistenza al fascismo.

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Entrata della cava di granito di Gunsen (Mathausen)




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Giorgino e Renzo Masetti
davanti al forno crematorio di Gunsen


Quasi tutti, così come Walter, furono condannati dal tribunale speciale fascista a vari anni di confino, da 4-5 a 10-15, molti sono tornati solo dopo l'8 settembre e la caduta del fascismo. Walter fu condannato a 4 anni, che ha scontato a Larino (Campobasso).
















Con il contributo di:

Provincia Autonoma di Bolzano Assessorato alla cultura in lingua italiana


Comune di Bolzano Assessorato alla cultura ed educazione permanente

Assessorato scuola, famiglia e tempo libero


Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano


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